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05/06/2009 12:05:00 CET

Appena ho 18 anni mi rifaccio. Più che una promessa un debito … della società

 Arte e Salute
Hanno tra i 16 e i 18 anni, sono benestanti e, per lo più, bei ragazzi e belle ragazze. Eppure l'unico desiderio che riescono ad esprimere per il loro compleanno, la maggiore età, la promozione all'esame di maturità è un intervento di chirurgia estetica come regalo. Un sogno che si portano dietro da giorni ma spesso anche da anni (!!!) come se quel piccolo o grande ritocco estetico fosse l'unica cosa capace di cambiargli in meglio la vita. Non che dietro ci siano grandi idee originali o innovative. La maggior parte si ispira a cose già ben note e omologate : i piedi della Barale, che li ha perfetti; le labbra, tipo Scarlett Johanson; il seno come quello di Jessica Alba e perfino dell'amica con cui fanno palestra o con cui vanno in discoteca. Tutto purché non sia il loro che...
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petrolio - Ma quanto mangiate?
25/10/2009 12:55:00
Nelle discussioni sulla fine dell'era petrolifera, molto spesso è centrale il problema dell'agricoltura, dell'alimentazione, insieme a quello della sovrappopolazione.Ogni tanto leggo il bel blog gastronomico di Bressanini sull'Espresso, e credo sarebbe sorpreso di veder citato il suo più recente post...
arteesalute - Educare alle emozioni come e perché
25/10/2009 00:15:00
"....sfera cognitiva e sfera affettiva non sono mai separate, ma interdipendenti nel senso che dietro il pensiero si individua il mondo degli affetti, delle emozioni e delle motivazioni. Quindi il pensiero nasce dalla sfera motivazionale della nostra coscienza, dei nostri...
arteesalute - Emotività e razionalità nell’arte
24/10/2009 23:35:00
Meglio l'una o l'altra? Quale dovrebbe avere il sopravvento nella produzione artistica? Interrogativi tosti quelli che ci propone Carla Citarella nel blog Atelier delle Attività Espressive.È l'annosa questione che da sempre domina il mondo dell'arte nel suo complesso. Non...
ilserpentedigaleno - Una malattia che non esiste
24/10/2009 10:00:00
Oggi pubblichiamo il racconto di Elena Zanetta, tratto da "Dai nostri inviati speziali. Cronache reali e immaginarie del pianeta Farmacia" edito da Italpromo e Libardi associati.Anno 2045. L'intelligenza artificiale, la realtà virtuale hanno cancellato l'instabile civiltà del XX secolo, sostituendola...
rimedinaturali - Saturnia, un angolo di paradiso per il tuo week-end nella Black Rose Spa
24/10/2009 00:34:00
E' venerdì sera e finalmente la maggior parte di noi si gode il meritato riposo sempre che di riposo si tratti, se non siamo occupate - ma anche occupati perché no? - a fare e disfare lavatrici, stirare, pulire casa....
ecoalfabeta - Da brivido: metà delle emissioni di gas serra sono dovute all'allevamento
23/10/2009 18:00:00
Proprio così: secondo una stima recente pubblicata dal World Watch Institute (WWI), l'allevamento degli animali produce la metà di tutti i gas serra che l'umanità spara ogni anno nella nostra martoriata atmosfera: 32 Gt su 64 Gt complessive.La notizia è...
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Ultime di Scienza e Salute
Un “raggio di sole� illuminerà il nuovo cuore di Milano
25/10/2009 16:00:45
Il concorso di scultura Cura e Speranza indetto dall'Ospedale Niguarda ha finalmente i suoi vincitori. Ad aggiudicarsi il premio di 60 mila euro e l'onore di poter realizzare l'opera che andrà ad abbellire il Nuovo Ospedale Niguarda in costruzione è l'artista pavese Sergio Alberti con la scultura "Raggio di Sole" Il secondo premio è stato invece attribuito a Giuseppe Rubicco cui andranno 5mila euro per l'installazione in vetro che raffigura, nelle sue linee, lo sviluppo dell'elica del DNA >Le due opere sono state selezionate tra gli oltre 181 progetti che sono stati presentate al concorso e quindi scelte tra i 12 bozzetti che è stato chiesto di realizzare a ciascuno dei finalisti giunti alla fase finale e che ora sono esposti in una mostra alla Loggia dei Mercanti a Milano dove resteranno fino venerdì 30 ottobre insieme a fotografie del patrimonio artistico di Niguarda con opere di grandi artisti come Arturo Martini, Francesco Messina e Mario Sironi che è possibile incontrare percorrendo i viali e gli interni della struttura milanese, tutelata dalle Belle Arti a ulteriore testimonianza della tradizione artistica che caratterizza l'Ospedale. Continua a leggere Un “raggio di sole� illuminerà il nuovo cuore di Milano...
Educare alle emozioni come e perché
24/10/2009 23:43:45
"....sfera cognitiva e sfera affettiva non sono mai separate, ma interdipendenti nel senso che dietro il pensiero si individua il mondo degli affetti, delle emozioni e delle motivazioni. Quindi il pensiero nasce dalla sfera motivazionale della nostra coscienza, dei nostri impulsi, delle nostre emozioni" (Di Giorgi, 1997) L'affermazione di Di Giorgi, sembra la risposta all'eterna questione del rapporto tra razionalità ed emotività nell'arte che abbiamo cominciato a considerare nel post precedente grazie a Carla Cittarella del blog Atelier delle attività espressive . Meglio l'una o l'altra? Si chiede e ci chiede la blogger dopo aver riportato le opinioni anche molto divergenti di grandi maestri dell'arte. >"Non si può rispondere", sembra dire Di Giorgi: "non sono mai separate, ma interdipendenti ... il pensiero nasce dalla sfera emotivo-motivazionale". >E quindi? Dobbiamo rassegnarci, accantonare la questione, smettere di chiederci se nell'arte, come nella vita, sia meglio la razionalità o l'emotività? >Tutt'altro. La consapevolezza di questa impossibilità a separare sfera razionale e sfera affettiva può e deve portarci a comprendere l'importanza di educare - anche e soprattutto attraverso l'arte - alla comprensione delle proprie e altrui emozioni, non solo per conoscerle ma anche per regolarle. >Come e perché lo spiegheranno gli esperti che parteciperanno alla Tavola Rotonda " Educare alle emozioni " a cura della FNASD (Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza) che si terrà Giovedì 29 ottobre alle ore 14 presso l'Aterballetto di Reggio Emilia , di cui la frase di Di Giusti è appunto l'apripista e filo conduttore. Continua a leggere Educare alle emozioni come e perché...
Emotività e razionalità nell’arte
24/10/2009 23:35:24
Meglio l'una o l'altra? Quale dovrebbe avere il sopravvento nella produzione artistica? >Interrogativi tosti quelli che ci propone Carla Citarella nel blog Atelier delle Attività Espressive >È l'annosa questione che da sempre domina il mondo dell'arte nel suo complesso. Non c'è infatti movimento artistico, cultura o società che sia riuscita a evitare di porsi questi interrogativi. >Tuttavia, è soprattutto a livello individuale che queste domande si fanno più laceranti come dimostrano i tentativi di risposta che i grandi maestri hanno via via fornito nel corso dei secoli e di cui Carla ci da un assaggio nei post dedicati all'argomento ( qui trovate l'idea di Braque, Le Corbusier, Niemeyer e Klee, qui quella di Matisse, Picasso, Gauguin e Leonardo da Vinci). >Spesso estreme o controcorrente le loro idee in merito a emotività e razionalità e il lavoro interiore che vi stava dietro hanno sempre finito per condizionarne pesantemente tutta l'attività artistica, ma, per quanto divergenti o in netto contrasto tra loro, non hanno impedito a ciascuno di questi grandi artisti di rivoluzionare in qualche maniera il modo di fare e concepire l'arte. Continua a leggere Emotività e razionalità nell’arte...
Un gel ridarà la voce a Julie Andrews?
23/10/2009 12:04:48
Le colline in fiore potrebbero tornare presto a risuonare della voce soave di Maria, la protagonista del musical Tutti insieme appassionatamente , magistralmente interpretata dalla cantante-attrice Julie Andrews >Gli scienziati che lavorano con l'artista inglese stanno infatti portando avanti una ricerca su un innovativo processo di sintesi dei tessuti delle corde vocali per sostituire quelli che le vennero danneggiati nel corso di intervento chirurgico oltre dieci anni fa e i primi risultati sono incoraggianti non solo per lei, ma per tutti i pazienti che hanno problemi di voce >La Andrews, 74 anni, portata al successo proprio dalla sua interpretazione di Maria von Trapp, la giovane novizia che, agli albori del nazismo, si innamora del padre dei sette bambini a cui è chiamata a fare da tata, ha perso la sua proverbiale estensione vocale di cinque ottave e la capacità di tenere le note nel 1997, a seguito di un intervento di rimozione chirurgica di un nodulo benigno che non riuscì a risolvere il problema vocale dovuto alla presenza della neoformazione a causa della non perfetta cicatrizzazione delle corde vocali >Il tessuto cicatriziale è, infatti, molto più rigido rispetto ai tessuti sani delle corde vocali e disturba le vibrazioni naturali della strutture laringee, impedendo la produzione di diverse note musicali. Alcuni pazienti che subiscono interventi chirurgici di questo tipo, - molti dei quali cantanti perché le neoformazioni sono un problema abbastanza frequente tra questi artisti e in chi per lavoro usa molto e/o male la voce - possono arrivare anche a perdere completamente la voce a causa della formazione di tessuto cicatriziale post-intervento. Va detto però che anche i noduli o qualsiasi altra neoformazione sulle corde vocali o nella laringe compromettono comunque la produzione vocale. >È chiaro che nel caso di un cantante professionista come la Andrews il recupero anatomico completo dell'organo è indispensabile per poter garantire il ritorno ad un'attività di alto livello. Viceversa chi non ha particolari esigenze canore nella stragrande maggioranza dei casi ottiene un notevole miglioramento con l'intervento di rimozione di un ostacolo alla produzione vocale, soprattutto se la riabilitazione vocale post-chirurgica viene seguita a dovere sia da medici e logopedisti che dal paziente. E comunque va detto che la chirurgia viene proposta come strategia terapeutica solo quando non se ne può fare a meno (formazioni tumorali o alterazioni benigne/maligne di dimensioni tali da compromettere oltre alla voce anche la respirazione) o quando effettivamente le possibilità di miglioramento sono superiori ai rischi di compromettere ulteriormente la produzione vocale. >Ora però c'è questa nuova speranza. Continua a leggere Un gel ridarà la voce a Julie Andrews?...
Heart, al cuore del cuore
22/10/2009 11:04:47
Attuare una riflessione e rilettura sul tema del "cuore" esplorando significati simbolici e metaforici di quest'organo primario, tanto fragile quanto potente. È questo l'obiettivo di Heart. Reparto Intensivo , la doppia personale a cura di Gianfranco Cavenaghi che apre oggi alle ore 18.30 presso la Galleria Cavenaghi Arte di Milano. >Cuore dunque come epicentro vitale, soglia che segna un confine tra interno e esterno, elemento propulsore, veicolo di ossigeno nel suo movimento di contrazione ed espansione, ricettacolo di intrinseche energie, sempre in grado di operare cambiamenti emozionali al nostro essere, in una costante relazione tra in e out >Nello spirito di questo scambio tra dentro e fuori, le due artiste Grazia Gabbini e Stefania Ranghieri attivano un dialogo tra le loro opere, che in alcuni casi si traduce in una vera e propria contaminazione e interazione reciproca, suggerendo allo spettatore una possibile cura per vivere meglio. Con un immancabile tocco di ironia il sottotitolo allude, infatti, all'inevitabile bisogno dell'uomo di ossigenarsi in un reparto intensivo! Grazia Gabbini nasce a Milano dove vive e lavora. Si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente segue, presso la Scuola di Arti Visive di Pavia, i corsi dell'artista Mario Raciti. Nel suo lavoro approfondisce le tematiche di dicotomie e dissonanze, ricercando un possibile dialogo tra situazioni contrapposte e eterogenee. Usa materiali molto differenti tra loro quali carta, filo di ferro e lana. Espone dal 1992 con continuità in mostre personali e rassegne tematiche, in sedi pubbliche e private; in Italia e all'estero. Nel 2009 si segnala la presenza in personale all'Arte Fiera BAF di Bergamo e di Cremona. Recentemente un suo lavoro è stato acquisito dalla nascente fondazione von Thyssen di Alicante (Spagna). >Stefania Ranghieri nasce a Milano dove vive e lavora. Si diploma in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel suo lavoro, indaga la relazione tra celato e visibile, tra naturale e artificiale, tra organico e non. Dopo aver sperimentato vari materiali incontra nel plexiglas l'affinità elettiva: superficie lucida e semi trasparente, rivela ciò che contiene e nel contempo riflette come uno specchio ciò che vi è intorno. Ideale per non perdere il rimando percettivo-sensibile del fare arte. Espone dal 1984 in mostre personali e rassegne tematiche, in sedi pubbliche e private, partecipando con continuità a fiere d'arte nazionali. Nel 2009 si segnala la presenza all'Arte Fiera di Milano - Miart e, in personale, al BAF di Bergamo e di Cremona Heart. Reparto Intensivo >dal 22 ottobre al 5 dicembre 2009 >GALLERIA CAVENAGHI ARTE >Via San Gregorio 25 (20124 - Milano >orario: mercoledì, giovedì e venerdì 15-19. Sabato mattina 10-12.30. Tutti gli altri giorni su appuntamento >Tel. 02-74231205 >Email: gf@cavenaghiarte1.191.it Fonte: Heart, al cuore del cuore

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